Paola Santarelli, imprenditrice. Il bello degli affari

Di Angelo Bucarelli


Paola Santarelli, imprenditrice nel settore delle costruzioni come da tradizione familiare paterna e materna, laureata in Economia e Commercio, ha ricevuto diversi riconoscimenti per essersi distinta nella sua attività e il 2 giugno 2010 il presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza di cavaliere del lavoro. Dopo la scomparsa di suo padre nel 1999 ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia…

Ambedue le famiglie di origine, paterna e materna operavano nel settore delle costruzioni, private mio padre, pubbliche mia madre. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con mio padre che mi ha stimolato ad avvicinarmi fattivamente al mondo del lavoro. Cosi appena laureata, a 22 anni, mi sono gettata con determinazione nella nostra attività.

Ma come ha affrontato un mondo tradizionalmente e decisamente maschile, se non maschilista, come il comparto delle costruzioni?

Beh, fossi stato un ragazzo, sarebbe stato più facile. All’ inizio ho pagato lo scotto di essere una giovane donna e, perdipiù,  figlia di famiglia, ma presto ho raggiunto la parità e sono riuscita a farmi prendere sul serio. Ho cominciato a lavorare con mio padre già prima di laurearmi e, quindi, ho potuto continuare il suo lavoro e anche ampliarlo e adeguarlo per mantenerne lo sviluppo.


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QUINDICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO L'ORÉAL-UNESCO "PER LE DONNE E LA SCIENZA"

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L’ortodonzia entra nella Treccani

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IN ORBITA PER LA TERZA VOLTA: NONNO MEGA SPAZIALE

Di Roberto Di Meo

 

Nonno spaziale. La missione si chiama Vita (Vitality, Innovation, Techology, Ability) e l'ingegnere spaziale Palo Nespoli, tornerà sulla stazione internazionale per la terza volta con una nuova missione di sei mesi. Perché nonno spaziale? Ebbene Nespoli sperimenterà le sue grandi capacità fisiche all'eta di 60 anni. Tanti ne compirà il 6 aprile, un mese e poco più dalla sua partenza che dovrebbe avvenire il 29 maggio. Sarà, di fatto, l'europeo più anziano tra le stelle. Questo primato appartiene ora al francese Jean Loup Chrètien che nel 1997, a 59 anni, si recò sulla Mir con lo Space Shuttle Altantis dopo tre missioni con la Soyuz. Il più vecchio ad andare nello Spazio è stato John Glenn, che fu il primo americano ad entrare in orbita terrestre, dopo Yuri Gagarin,  il 20 febbraio 1962. Nel1998, a 77 anni, Glen, che è scomparso due mesi fa, viaggiò con la missione STS-95. Paolo Nespoli sta ultimando la sua preparazione tra Houston e Mosca ed è felice di compiere questa nuova importante avventura. Anzi, nel corso della presentazione ufficiale della missione che si è svolta a Roma ha anche detto di essere pronto per Marte.

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LA STRATEGIA EUROPEA DI FINCANTIERI: BONO PUNTA ALL’AIRBUS DEI MARI

Di Pietro Romano

 

Sembra vicina alla realizzazione la strategia che Giuseppe Bono persegue da lungo tempo. Fincantieri è a un passo dall’acquisizione di una quota significativa e maggioritaria di STX France, i cantieri di Saint-Nazaire controllati dalla STX Offshore&Shipbuildingh, società coreana in amministrazione controllata dopo un crac pluri-miliardario. E, di conseguenza, a un passo dalla creazione del polo europeo dei cantieri navali. Una sorta di “Airbus dei mari”, sulla falsariga dell’alleanza franco-tedesco-spagnola sugli aerei ma, nel caso delle navi, a guida italiana, un’intesa grande a sufficienza da mettere al riparo le conoscenze tecnologiche europee in campo navale nel settore civile e anche militare. Altrimenti? “L’Europa sparisce e sparisce anche ogni possibilità di crescita”, come lo stesso amministratore delegato di Fincantieri ha sottolineato di recente nel corso di un convegno sulla cantieristica navale organizzato dal Cesi (Centro studi internazionali). Dove Bono ha anche tenuto a precisare che “la crescita economica dev’essere sostenuta da idee, coraggio, capacità d’investire, non solo dal denaro e nel settore navale è indispensabile rafforzarsi per competere nel mondo”.

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BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA: LA FORZA DEI NOSTRI NUMERI

Mauro Pastore
Mauro Pastore

Di Katrin Bove

 

Intervista al Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Roma Mauro Pastore: “Ci confermiamo Banca solida, patrimonializzata e punto di riferimento per i territori in cui operiamo. La riforma del Credito Cooperativo ci vede entrare nel nuovo Gruppo come prima BCC italiana e al vertice tra le banche medie in generale”

 

Il 2016 è stato un anno da dimenticare per il sistema bancario italiano. E per la BCC di Roma?

In effetti il 2016 è iniziato in modo critico per le banche, con i timori legati al bail in, che alla fine del 2015 aveva interessato quattro medi istituti  colpendo i risparmi di tanti clienti, e le paure delle persone  sulla solidità degli intermediari. L’anno però è terminato bene, con la decisione del Governo di stanziare 20 miliardi per ricapitalizzare e garantire la liquidità delle banche in crisi e il rinvio del completamento del sistema di regole predisposto dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, conosciuto come Basilea 4, che, secondo le stime della Federazione bancaria europea,  costerebbe di ricapitalizzazioni supplementari per il sistema europeo 860 miliardi. Per quanto ci riguarda i numeri relativi al 2016 evidenziano la nostra ulteriore crescita. Secondo i dati di preconsuntivo, la raccolta diretta è aumentata del 4,2% a 9,5 miliardi di euro mentre la raccolta totale è cresciuta del 2,5% a 11,3 miliardi; gli impieghi hanno superato i 7 miliardi con un incremento del 3,3% a fronte dello 0,5% del sistema bancario. I crediti deteriorati sono sotto controllo. Dal lato economico i margini risultano soddisfacenti. Pur con costi operativi in aumento, per l’incremento delle agenzie e del personale determinato dalle recenti acquisizioni e incorporazioni, il risultato è positivo. Ci confermiamo dunque banca solida, patrimonializzata e punto di riferimento per i territori in cui operiamo, soprattutto in riferimento a famiglie e piccole imprese.

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AL CANTIERE SANLORENZO: SUPER YACHT DA 60 MILIONI

Massimo Perotti
Massimo Perotti

Di Franco Antola

 

l fiore all'occhiello, nuova ammiraglia della “flotta”, è un gioiello da 64 metri,  in costruzione  nel cantiere della Spezia, uno dei tre che fanno capo alla società, insieme a quello di Ameglia (La Spezia) e Viareggio. L’assemblaggio dei blocchi di costruzione dello yacht – ad oggi il più grande “Sanlorenzo” mai realizzato - è già iniziato nella nuova area produttiva riservata ai colossi del mare, dove vengono realizzate le imbarcazioni in metallo dai 40 agli 80 metri di lunghezza. La consegna è prevista per il 2019. A staccare l'assegno di circa sessanta milioni di euro sarà un facoltoso armatore argentino affascinato dalle eleganti linee esterne e dal sontuoso e innovativo allestimento interno.

E' con imbarcazioni come queste che la  i cantieri Sanlorenzo di Massimo Perotti puntano a conquistare  i mercati internazionali di fascia alta, un segmento per il quale – come ricorda il giovane ad  Ferruccio Rossi – la società ha da poco acquisito la vasta area produttiva all'interno del golfo spezzino già sede dell'Inma. Un'operazione che, assieme alle produzioni di imbarcazioni minori (si fa per dire), ha proiettato San Lorenzo al secondo posto nella classifica dei maggiori costruttori al mondo di imbarcazioni sopra i 24 metri (il Global Order Group 2016 vede al primo posto Azimut Benetti e al terzo Ferretti Group).

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IL CONSORZIO RECUPERO INERTI: COREINE, PRESIDIO AMBIENTALE

Il Consorzio recupero rifiuti inerti (Coreine) è un’organizzazione che si propone di migliorare la gestione complessiva dei rifiuti da costruzione e da demolizione azzerandone lo smaltimento abusivo. E’ presieduto da Giuseppe Pucci con vice presidente Valter Ciarrafoni e consigliere Filippo Bizzarri.

Il Coreine si è costituito su base volontaria nel 2008 per raccogliere le imprese titolari di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti inerti nel Lazio.

Fin dalla fondazione, il Consorzio si è proposto come interlocutore della Pubblica amministrazione per la soluzione dei numerosi problemi esistenti nel settore, in particolare con l’adozione di procedure condivise tra la stessa PA e le aziende. Nel contempo, ha promosso tra le imprese associate soluzioni tecniche per: 1) migliorare gli standard gestionali degli impianti; 2) ridurre l’impatto delle attività sulle matrici ambientali;: 3) fare meno ricorso alle cave e maggior ricorso al riciclaggio dei rifiuti inerti allo scopo di tutelare maggiormente l’ambiente e il paesaggio.

Il Coreine mira al miglioramento della gestione dell’intera filiera di recupero dei rifiuti inerti, che va dalla produzione del rifiuto alla vendita delle materie prime secondarie.

L’esperienza acquisita in molti anni di attività nel settore e la conoscenza dei problemi del territorio fanno del Consorzio un soggetto qualificato e deciso ad assumere un ruolo attivo nella gestione di una materia così complessa ma altrettanto ricca di opportunità quale il mondo del riciclaggio dei rifiuti da costruzione e da demolizione.

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D’ANNUNZIO, L’ “ASPRA PISTOIA”

 di Piero Gherardeschi

 

Nella Toscana dei campanili, dei Guelfi e Ghibellini, delle Pisorno mai nate, c'è una città all'apparenza quasi silente, distaccata, lontana da scontri e diatribe dove perfino la globalizzazione, che ha caratterizzato altre realtà, sembra non averla sfiorata. Questa città è l'"aspra Pistoia", come ebbe a definirla Gabriele D'Annunzio, città italiana della cultura per il 2017. Ed anche la nomina fra le altre nove candidate a questo ambito riconoscimento, ha riflettuto lo spirito leggero della città: è stata infatti quasi una sorpresa per gli stessi pistoiesi e per il medesimo comitato scientifico che ha lavorato per centrare questo affascinante obiettivo che porterà oltre ad un milione di euro da parte del Ministero dei Beni per le attività culturali e per il turismo, anche un incremento turistico per altro già tangibile dal momento dell' annuncio della nomina.

Nei primi dieci mesi dello scorso anno, infatti, l'aumento dei turisti che si sono aggirati per la Sala o per piazza del Duomo e' stato notevolissimo: oltre l'17 per cento in più di presenze con la prospettiva che dovrebbe portare a superare i già lusinghieri risultati conseguiti lo scorso anno da Mantova, città che a Pistoia ha passato il testimone.

La nomina a città della cultura per il 2017 e' stata per Pistoia l'occasione per allestire un progetto di rigenerazione  e riqualificazione urbana: dall'Antico Ospedale del Ceppo alle mura urbane, dai percorsi ciclopedonali immersi nel verde del centro storico a tutta una serie di rassegne culturali che la città quest'anno svilupperà al meglio, pur consapevole di una serie di importanti eventi nazionali che da anni hanno portato Pistoia all'attenzione nazionale.

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Chenot insegna il benessere

Henri Chenot
Henri Chenot

Di Renato Pedullà

 

Henri Chenot è uno dei più grandi e famosi  nutrizionisti al mondo: da più di quarant’anni studia insieme a scienziati, medici e tecnici specialisti le dinamiche del vivere sano. Chenot, nasce in un paese di poche anime a Sarrancolin, nel dipartimento degli alti Pirenei a pochi chilometri da Lourdes, da una famiglia di immigrati provenienti dalla Spagna che, nel primo periodo del Franchismo, emigrò in Francia. Ma nella  nazionalista Francia, Henri scoprì le prime forme di razzismo: a scuola era additato come il “figlio degli spagnoli”.

Henri da allora ne ha fatta di strada, è ormai noto in tutto il mondo. Anche se rifiuta la definizione di guru della dieta “Detox”, in realtà è lui uno dei primi se non il primo ad aver fatto della detossinazione, e non solo di questa, uno dei punti cardini di un corretto stile di vita. I suoi studi costanti passano, dalla medicina orientale a quella occidentale, dalla psicologia bionergetica alla naturopatia

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La parola d’ordine di asfo sanità “L’unione fa la forza...Veramente”

Di Katrin Bove

 

Il motto di Asfo Sanità è “l’unione fa la forza……veramente!”, fedele specchio di un’associazione che riunisce imprese con problemi e interessi comuni e aspira a mettere insieme i piccoli decisi a diventare grandi. 

Asfo Sanità svolge attività sindacale e di negoziazione nei confronti di enti locali, regionali, amministrazioni pubbliche e ministeri per risolvere i problemi specifici del comparto e promuovere iniziative a sostegno dell’attività economica delle imprese rappresentate. Organizza attività di formazione e di aggiornamento, promuovendo studi di settore su temi di principale interesse per la categoria.

Garantisce assistenza tecnico-normativa alle imprese offrendo, tra gli altri, servizi di consulenza fiscale e legale. Promuove periodiche operazioni di cessione dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche amministrazioni clienti, o di altri debitori privati, mettendo in piedi le necessarie azioni propedeutiche legali, di factoring e assicurative, a salvaguardia degli interessi delle imprese associate.

Le periodiche cessioni collettive pro soluto del credito hanno consentito e consentono alle imprese (grazie al consistente anticipo dei tempi di pagamento rispetto a quelli transattivamente previsti) di garantirsi la liquidità necessaria al finanziamento della propria attività commerciale. 

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BOSTON SCIENTIFIC: GRANDI PASSI NELLA RICERCA BIOMEDICA

Di Katrin Bove

 

La ricerca biomedica fa passi da gigante. Anche per i pazienti con stenosi aortica grave e ritenuti a elevato rischio chirurgico, la medicina offre oggi una nuova generazione di dispositivi per la sostituzione mini-invasiva della valvola aortica per via percutanea (Tavi).

Il nuovo sistema valvolare aortico Lotus Edge™ di Boston Scientific ha appena ricevuto il marchio CE ed è stato utilizzato per la prima volta con successo agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) Policlinico San Donato e Ospedale San Raffaele di Milano, due strutture del Gruppo ospedaliero San Donato.

 La sostituzione della valvola nativa con una artificiale, con intervento a cuore aperto e bypass cardiopolmonare è, in molti casi, l’unica soluzione possibile in presenza di stenosi aortica. Questa patologia provoca l’ispessimento e l’irrigidimento dei lembi della valvola causando il restringimento dell’apertura valvolare e la conseguente riduzione della circolazione sanguigna. La patologia, che colpisce il tre per cento dei pazienti sopra i 65 anni e il cinque per cento dei pazienti ultra 75ennni,  è determinata nella maggior parte dei casi dalla malattia calcifica degenerativa, cioè da un accumulo di calcio nei lembi valvolari. In Europa ci sono circa un milione e 200mila pazienti affetti da stenosi aortica sintomatica severa.

Molti pazienti sono però ritenuti non idonei o, comunque, a rischio elevato per essere sottoposto a intervento chirurgico. Per questa tipologia di pazienti l’unica soluzione terapeutica viene oggi dall’utilizzo di sistemi che consentono di inserire e posizionare la nuova valvola con un approccio mini-invasivo. Recenti indagini condotte in Europa hanno inoltre rilevato che circa 190mila anziani affetti da stenosi aortica grave sono “candidati” alla procedura Tavi e che, ogni anno, quasi 18mila nuovi pazienti saranno ritenuti idonei a questa procedura.

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